L'International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities (Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali), istituito nel luglio 1999, è centro speciale di ricerca dell'Università degli Studi dell'Insubria, nelle due sedi di Varese e Como. Tra le finalità statutarie del Centro rientrano in primo luogo la promozione e la ricerca sulle storie e culture locali, con particolare attenzione alle problematiche metodologiche e allo studio critico alle fonti', l'organizzazione di seminari, le attività di aggiornamento e convegni di studio, nazionali e internazionali, anche in collaborazione con Enti pubblici e privati nonché associazioni scientifiche con interessi convergenti, per favorire il confronto, la diffusione e la divulgazione delle conoscenze. Presieduto dal Prof. Renzo Dionigi, Rettore dell'Ateneo, il Centro è diretto dalla Prof.ssa Claudia Storti (Direttore Scientifico), docente di storia del diritto medievale e moderno presso l'Università degli Studi di Milano, e dal Dott. Filadelfo Ferri (Direttore).
In questi anni il Centro si è impegnato su due fronti: quello dell'attività didattica e quello della ricerca.
Sono stati realizzati corsi di perfezionamento postlaurea destinati sia a specialisti che a cultori della materia, a insegnanti di ogni ordine, curatori di musei, operatori turistici e dei beni culturali, in particolare: "Le fonti documentarie per le storie locali: metodologia e critica", nell'anno accademico 1999-2000, "Archeologia e territorio" e "Le fonti documentarie e la storia della giustizia" nell'anno 2001-02.
Nel campo dell'edizione informatica delle fonti documentarie medievali del territorio varesino e comense, con la partecipazione all'iniziativa della Regione Lombardia ("Codice diplomatico della Lombardia Medievale").
Nell'ambito dell'edizione e della repertoriazione delle fonti storiche e della ricerca bibliografica, strumento fondamentale per sopperire alle carenze relative all'accertamento delle fonti storiche e delle pubblicazioni riguardanti il territorio delle Prealpi Lombarde, oltre che per dare avvio a qualsiasi nuovo studio scientificamente fondato.


